BRIDGE

Il Tennis Club Milano per la stagione 2017/2018 ospiterà presso la propria sede la scuola BRIDGE 2000 della Prof.ssa Bruni.
Sarà possibile prendere parte a corsi per tutti i livelli, oltre a stage e sedute di gioco guidato.

Per maggiori informazioni potrete contattare il numero : +39 02 330 02 249

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BURRACO

Il Tennis Club Milano Bonacossa organizza tornei di Burraco su 3 turni da 4 con cadenza costante nel corso dell’anno.

Si accettano iscrizioni solo con coppie già formate con la possibilità di partecipare assieme ad un non socio. Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il lunedì precedente al torneo, scrivendo all'indirizzo mail segreteria@tcmbonacossa.it o compilando il modulo a disposizione presso la segreteria.

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STORIA

L’episodio è noto. Nel 1933 i due giornalisti americani John Kieran e Allison Danzig, trovandosi nella necessità di sottolineare lo straordinario valore del tennista australiano Jack Crawford, che dopo avere vinto i campionati del proprio Paese, il Roland Garros e Wimbledon era arrivato alla finale di Forest Hills, vollero utilizzare un’espressione nata nell’ambiente del Bridge e paragonarono una eventuale sua vittoria ad un vero e proprio “grande slam”. Crawford, impegnato contro un brillante Fred Perry, alla fine non ce la fece, ma il modo di dire sì. Approdò così al mondo del tennis un’espressione destinata a radicarsi nel linguaggio degli appassionati.

E’ senza dubbio questa la testimonianza più significativa di quanto siano sempre stati stretti i rapporti fra il mondo della racchetta e quello del sofisticato gioco di carte, codificato dall’americano Culbertson e diffusosi in tutto il mondo a partire dal secolo scorso. Un connubio testimoniato dal fatto che fin dalle origini, nei circoli del tennis, hanno sempre trovato posto i tavoli da gioco e molti frequentatori, deposta la racchetta, non disdegnano di prendere in mano le fatidiche tredici carte.

Il TCMilano A.Bonacossa non fa naturalmente eccezione. Già nei primi anni del XX° secolo il gioco delle carte, rinnovando la tradizione inglese, convive con la pratica del tennis. Prima della seconda guerra mondiale erano stati anche organizzati tornei di “ponte” – il bridge in versione autarchica – ma è all’inizio degli anni ’60, all’interno di un circolo che aveva abbondantemente superato il mezzo secolo di vita ed era all’unanimità riconosciuto come una delle realtà sportive più importanti di Milano, che l’attività bridgistica, dopo le prime iniziative spontanee, si struttura in una vera “Sezione bridge”, da diversi anni regolarmente affiliata alla F.I.G.B..

Hanno così inizio quelle che per molti amanti del gioco sono piacevoli e insostituibili abitudini: i tornei del Martedì pomeriggio e del Mercoledì sera. Tornei che si svolgono con l’approvazione della F.I.G.B. ai quali possono partecipare tutti i tesserati.

Se lo spirito del gioco è considerato mediamente buono, è lo spirito battagliero e la grinta che animano molti giocatori. I più ambiziosi, in passato, hanno avuto a disposizione la competenza e l’esperienza del numero uno in Italia, il maestro Franco Di Stefano, che ha tenuto una serie di lezioni di perfezionamento. E, a proposito di settore “didattico”, va ricordata anche l’iniziativa avviata alcuni anni fa e ripresa più volte negli anni a seguire: la promozione di una vera e propriascuola per avviare al gioco i giovani desiderosi di cominciare.

(Parzialmente e liberamente tratto da “Un giorno cent’anni - Un Club e la storia del tennis in Italia” a cura di E. Campana).