La piscina voluta dal Conte Alberto
Bonacossa, che nel 1929 ne portò il progetto dagli Stati
Uniti, venne inaugurata l’anno successivo e da allora è
sempre stata teatro di feste e di appuntamenti mondani.
La famosa
“festa delle gardenie”, ad esempio, si svolgeva nell’ambiente
un po’ magico della piscina e del suo giardino, e a lungo
la pista per le serate danzanti venne ottenuta coprendo la vasca
con assi di legno. L’aspetto odierno della piscina è
frutto della ristrutturazione operata nel ’47 dall’architetto
Aldo Paladini.